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Come leggere il valore dei condensatori

da | 23 Mar, 21 | Tutorial |

I condensatori utilizzano diverse varietà di codici per descrivere le loro caratteristiche. Dal momento che il condensatore è, a volte, particolarmente piccolo, risultano difficili da leggere a causa dello spazio limitato disponibile per la stampa. Vediamo come interpretare correttamente il valore di un componente capacitivo, tenendo conto che, a volte, l’unica soluzione possibile è quella della loro misurazione diretta.

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Le scale della capacità elettrica

Ovviamente il primo passo da compiere è quello di conoscere la relativa scala. L’unità di misura è il Farad, valore troppo grande per una misura pratica ma che oggi, grazie all’esistenza dei Supercondensatori, esso sta diventando sempre più in voga. I suoi sottomultipli sono i seguenti:

  • 1 uF: 1 microfarad = 1 milionesimo di Farad = 0.000001 F;
  • 1 nF: 1 nanofarad = 1 miliardesimo di Farad = 0.000000001 F;
  • 1 pF: 1 picofarad = 1 mille miliardesimo di Farad= 0.000000000001 F.

Leggere correttamente il valore della capacità

La maggior parte dei condensatori di grandi dimensioni, specialmente quelli elettrolitici, ha il valore di capacità scritto sul componente stesso. Per essi occorre ignorare le lettere maiuscole nelle unità. Ad esempio, il significato di “MF” è lo stesso di “mf”, non si tratta di megafarad. Occorre anche sapere leggere le tolleranze. Ad esempio, un condensatore etichettato “6000uF +50%/-70%” potrebbe avere una capacità compresa tra 1800uF e 9000uF.

Si verificare anche la tensione nominale del componente. Se viene sovra caricato può facilmente esplodere. Essa è indicata da un numero seguito da V, VDC, VDCW o WV (per “tensione di lavoro”). E’ la tensione massima che il condensatore può gestire. Le prime due cifre della capacità sono importanti. I condensatori moderni utilizzano il codice standard EIA quando il condensatore è troppo piccolo per scrivere completamente la sua capacità. Se il codice inizia con due cifre seguite da una lettera (ad es. 44M), le prime due cifre rappresentano la capacità. Se uno dei primi due caratteri è una lettera, si usa il sistema di lettere. Si usi la terza cifra come moltiplicatore di zeri. Se la terza cifra è compresa tra 0 e 6, si aggiunga lo stesso numero di zeri alla fine del numero (ad esempio, 453 = 45 x 10^3 = 45000). Se la terza cifra è 8, si deve moltiplicare per 0,01. (ad esempio 278 = 27 x 0,01 = 0,27). Se la terza cifra è 9 si deve moltiplicare per 0,1 (ad es. 309 = 30 x 0,1 = 3,0). La capacità va calcolata tenendo conto del contesto. I condensatori più piccoli (realizzati in ceramica, film o tantalio) utilizzano unità di picofarad (pF), pari a 10E-12 farad. I condensatori più grandi (il tipo cilindrico con elettrolita di alluminio o il tipo a doppio strato) utilizzano unità di microfarad. Se vi sono lettere il discorso è un po’ diverso. Se il codice include una lettera nei primi due caratteri, ci sono tre possibilità:

  • se la lettera è una R, si sostituisca con un punto decimale per ottenere la capacità in pF. Ad esempio, 4R1 indica una capacità di 4,1 pF;
  • se la lettera è p, n o u, questo indica le unità (pico-, nano- o microfarad). Si sostituisca questa lettera con un punto decimale. Ad esempio, n61 significa 0,61 nF e 5u2 significa 5,2 uF.

I condensatori ceramici, solitamente minuscoli, in genere elencano il valore di tolleranza come una lettera immediatamente dopo il valore di capacità a tre cifre. Questa lettera rappresenta la tolleranza del condensatore.

  • B = +/- 0.1 pF
  • C = +/- 0.25 pF
  • D = +/- 0.5 pF
  • F = +/- 1 pF o +/- 1%
  • G = +/- 2 pF o +/- 2%
  • J = +/- 5%
  • K = +/- 10%
  • M = +/- 20%
  • Z = +80%/-20%

Molti tipi di condensatori rappresentano la tolleranza con un sistema a tre simboli più dettagliato. Il primo simbolo mostra la temperatura minima:

  • Z = 10º C
  • Y = -30º C
  • X = -55º C

Il secondo simbolo mostra la temperatura massima:

  • 2 = 45º C
  • 4 = 65º C
  • 5 = 85º C
  • 6 = 105º C
  • 7 = 125º C

Il terzo simbolo mostra la variazione della capacità in questo intervallo di temperatura. Questo va dal più preciso A = +/- 1,0% al meno preciso V = +22,0%/- 82%. R, uno dei simboli più comuni, rappresenta una variazione del +/- 15%. Per quanto riguarda la tensione esiste un codice apposito:

  • 0J = 6,3 V
  • 1A = 10 V
  • 1C = 16 V
  • 1E = 25 V
  • 1H = 50 V
  • 2A = 100 V
  • 2D = 200 V
  • 2E = 250 V

 

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