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Soluzioni informatiche a prova di futuro per gli ambienti produttivi

da | 27 Lug, 21 | Technology & Science |

In questo articolo, Marco Zampolli, Industrial IoT Senior Product Sales Manager & Solution architect di Advantech, esamina le sfide del futuro che deve affrontare il settore della produzione alimentare e le opzioni hardware e software per la visione artificiale e altre funzioni tecnologiche di tale settore.

L’industria di alimenti e bevande si trova oggi a fronteggiare una serie di sfide senza precedenti. Normative sempre più severe aumentano la pressione sulle aziende produttrici che devono garantire l’integrità delle loro catene di fornitura, dichiarando il Paese di origine e assicurando la tracciabilità fino al singolo lotto… oltre al fatto che tutte le prove di conformità devono essere fornite immediatamente in formato digitale invece che in forma cartacea con tempistiche più rilassate. Intanto, problemi come le guerre del commercio internazionale, le pressioni sui prezzi e le variazioni delle leggi su importazioni/esportazione, come ad esempio quelle derivanti dalla Brexit, pongono ulteriori sfide a chi deve assicurarsi la disponibilità di ingredienti freschi al giusto prezzo. La concorrenza di altri produttori continua ad aumentare, generando ulteriore pressione sull’efficienza operativa e rafforzando la necessità di automatizzare; l’impatto del Covid-19 ha impresso un’ulteriore accelerazione all’implementazione di progetti di automazione per ridurre al minimo la manodopera negli impianti produttivi.

A questo si aggiunge naturalmente l’immancabile esigenza di garantire una produzione sicura, pulita e igienica, realizzando prodotti freschi gustosi, privi di qualsiasi forma di contaminazione. Quest’ultimo punto è essenziale, perché le conseguenze di un solo piccolo errore possono essere devastanti. Oltre ai media “tradizionali”, ogni cliente è oggi una possibile fonte di critiche e giudizi, pronto a segnalare qualsiasi problema di contaminazione alimentare e, grazie alla potenza dei social media, far rimbalzare la notizia, condividerla a livello mondiale e provocare enormi danni alla reputazione e alle attività commerciali di un’azienda. Mantenere una visibilità completa e risolvere velocemente i problemi in tutti gli aspetti della produzione è pertanto fondamentale per garantire il pieno controllo della produzione e individuare potenziali problemi relativi, ad esempio, alla manutenzione o alla contaminazione alimentare, prima che possano provocare danni. Scegliere l’hardware per queste funzioni (e il software per gestirlo) è pertanto una decisione operativa essenziale. Quando si progettano o si specificano apparecchiature, è vitale scegliere la soluzione idonea in questo ambito, soprattutto in virtù del fatto che ogni successiva modifica quasi certamente richiederà la ri-certificazione dell’intero sistema e processo per garantire la sicurezza della produzione alimentare. Chi ha il compito di specificare l’hardware e il software per sistemi di visione industriale e altre funzioni tecnologiche chiave nel settore food & beverage si trova tipicamente davanti a una miriade di opzioni. La prima scelta è optare per una soluzione hardware e software completa, fornita da un’azienda che propone entrambi i tipi di tecnologie per applicazioni manifatturiere generiche. Questo approccio risulta efficace almeno nel breve termine, ma quando i requisiti di produzione cambiano, possono insorgere problemi, ad esempio se un’azienda vuole passare allo stoccaggio dei dati in cloud e il fornitore non è in grado di offrire una soluzione software idonea. In questi casi è probabile che serva un nuovo software e, per quanto sia possibile che l’hardware di una terza parte sia compatibile con il software di un altro fornitore, non vi sono garanzie in tal senso. E, anche se la compatibilità fosse realizzabile, il sistema dovrà inevitabilmente essere ri-certificato prima di riavviare la produzione.

Si potrebbero inoltre verificare problemi di attribuzione delle responsabilità qualora il sistema non dovesse funzionare in linea con i requisiti: i fornitori di hardware e software si incolperebbero a vicenda, con il cliente nel mezzo della disputa a sostenere costi ben superiori nel caso in cui l’intero sistema debba essere sostituito. Vincolarsi ai fornitori in questo modo viene quindi considerata un’opzione poco attraente. Un’alternativa è lavorare con un piccolo fornitore specializzato. Queste soluzioni a volte hanno costi più bassi nella fase iniziale, ma aziende giovani di questa tipologia potrebbero avere scarsa esperienza nel gestire problematiche specifiche della produzione di alimenti e bevande, e certamente qualsiasi modifica richiesta potrebbe risultare un’impresa ardua. In questi casi, è probabile che i risparmi a monte vengano più che annullati da costi aggiuntivi a valle… e comunque i rischi per la sicurezza sono già sufficienti per rendere questo tipo di sistema poco allettante. Inoltre, questi fornitori più piccoli potrebbero avere difficoltà a garantire un’assistenza continuativa e, infine, la scalabilità del sistema potrebbe essere un problema. Alcune delle aziende di automazione più grandi sono in grado di fornire soluzioni hardware e software complete, ma è facile che si tratti di soluzioni “white label”, cioè senza il loro marchio, e che quindi non rientrano nel core business dell’azienda; questo significa che il servizio a valle potrebbe non essere una priorità (e in ogni caso potrebbe essere subappaltato a terzi).

Una soluzione migliore è lavorare direttamente con un fornitore specializzato di hardware che collabora strettamente con uno o più fornitori di software indipendenti (ISV) per co-creare una soluzione completa, specialistica e “future-proof”, in tutte le aree richieste dall’azienda: automazione di processo, controllo di qualità, analisi edge, soluzioni cloud o accesso remoto. Il concetto è che ogni partner si concentra sulle proprie competenze chiave, lavorando insieme agli altri per garantire la piena compatibilità, oltre alla scalabilità e adattabilità a futuri cambiamenti in produzione. Poiché esiste sempre la possibilità di future fusioni e acquisizioni, questo modo di lavorare è ideale perché i sistemi possono essere replicati facilmente su diversi impianti nel mondo. Viene inoltre garantita la massima chiarezza in termini di responsabilità: non solo gli specialisti di hardware e software si impegnano a collaborare a vantaggio del cliente, ma tutti gli attori in campo hanno già fatto investimenti importanti nello sviluppo di una soluzione specifica per il settore, prontamente adattabile per garantirne l’idoneità in prospettiva futura e, quindi, per ridurre al minimo i costi aggiuntivi a valle. Questo approccio offre grande tranquillità a chi redige le specifiche dei sistemi e ai responsabili degli stabilimenti alimentari che puntano a ottimizzare le attività operative in un mercato in rapida evoluzione e sempre più competitivo. Advantech, con il suo programma di co-creazione, lavora con i propri eco-partner per fornire soluzioni mirate a settori industriali specifici che uniscono i migliori prodotti hardware e software in soluzioni preconfezionate (“Solution-Ready Package”), aperte, a prova di futuro e con costi accessibili, per applicazioni in tutto il mondo manifatturiero.

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